Virginia Elena Patrone

Ispirazione Podcast

Avete voglia di ascoltare dei podcast belli e sorprendenti mentre magari lavorate a maglia il cappellino all’ultimo grido che indosserete in primavera, e volete qualche idea a riguardo (sui podcast, non sui cappellini)?

La ragione fondamentale è una: i nodi che assimilano pensieri complessi sono naturalmente più belli a vedersi!

Qui di seguito suggerisco una lista di cinque programmi da ascoltare che potrebbero fare per voi!

  1. Morgana

Per chi ancora non lo conoscesse, questa serie di podcast – una produzione di Storielibere.fm, scritto da Michela Murgia assieme a Chiara Tagliaferri – narrato dalla stessa voce forte e decisa della scrittrice sarda, Morgana è una serie di podcast dove in ogni puntata viene raccontata la vita di una donna fuori dagli schemi, come dice Murgia, i podcast parlano infatti di “storie di ragazze che tua madre non avrebbe approvato”. Il titolo, Morgana, è un richiamo alla Morgana de “Le nebbie di Avalon”, una donna, una sacerdotessa, una maga, una figura complessa, difficile da definire e da far rientrare in una rigida delimitazione che ne sintetizzi l’essenza. Morgana, quindi è la madrina di questo programma, che ha sino ad ora parlato di diverse “morgane”, fate, streghe e sacerdotesse più moderne, ognuna strega a modo suo. Queste sono: Margaret Atwood e il recente ritorno in auge del suo libro degli anni ottanta “Handmaid’s Tale”, Tonya Harding – pattinatrice bad ass, Frances McDorman – attrice dalla carica interpretativa non comune, e ancora Madonna – “a bad feminist”!, Santa Caterina da Siena – totale ribelle a modo suo, mentre gli ultimi tre podcast parlano rispettivamente di Viven Westwood, Moana Pozzi e Marina Abramović.

  1. Frankenstein Serial

Ironico e informativo, scritto da Lorenzo Pavolini e Chiara Valerio per Radio Tre e andato in onda all’inizio del 2018 per il duecentesimo compleanno del libro più famoso di Mary Shelley, Frankenstein Serial racconta la storia di una famiglia – composta da padre, madre e ragazzina adolescente –  trasferita in campagna, in cerca di una vita dal ritmo più dolce, più a misura d’uomo. Mentre la famiglia cerca a fatica di abituarsi alla nuova vita bucolica, alla ricerca di un equilibrio ancora un po’ precario, la ragazzina, colei che tra i tre ha la percezione più oggettiva della loro situazione, in una notte buia e tempestosa incontra Frankenstein, in tutta la sua bruttezza e ancora in cerca d’amore e di ospitalità. Nelle puntate vengono snocciolate domande assurde cui rispondono diversi esperti in materia, domande che sono l’eco ridondante di una società che, esattamente come la famiglia in cui si imbatte Frankenstein, sembra aver perso il bandolo della matassa.

  1. Chiamando Eva

Chimando Eva è il podcast femminista di The Submarine. Nelle puntate di Chiamando Eva, le speaker – che quest’anno sono Francesca Motta e Elena d’Alì – affrontano tematiche femministe attuali, tra dialoghi ironici e interviste con esperte che cambiano ogni volta a seconda degli argomenti affrontati. La seconda stagione si è aperta a ottobre 2018, e nelle prime tre puntate sono stati affrontati alcuni argomenti che hanno l’urgenza e la necessità di troavre uno spazio nelle discussioni odierne, ovvero: l’importanza dell’amicizia e del supporto tra donne (nella puntata “Cosa vuol dire sorellanza”), la questione delle donne nello sport (“Dal tennis al basket, quanto è difficile essere donne nello sport”) e l’importanza della lettura distopica nella letteratura femminista (“Ucronie femministe e altre storie”). A ogni puntata è dedicato un post sul sito di “The Submarine”, ed è stata di recente creata la news letter, che è, per chi fosse interessato, bellissima, ironica e molto informativa.

Gli ultimi due podcast che vorrei suggerire sono in inglese.

  1. Magic Lessons

Questo podcast non è nuovo ne aggiornato, ed è stato creato nel 2016 da Elizabeth Gilbert, l’autrice del best seller “Mangia Prega Ama”. Divisa in due serie che contano in totale ventuno episodi, il programma è interessante perché Elizabeth intervista delle persone che hanno un sogno nel cassetto, un progetto artistico o una chiamata creativa cui ancora non sono riusciti a rispondere. Lei da consigli su come muoversi per spingere quel desiderio alla realizzazione, e le persone vengono poi intervistate nuovamente dopo un certo periodo di tempo per vedere se effettivamente hanno, con i suggerimenti e compiti dati della scrittrice, finalmente avviato il loro progetto. Io l’ho trovato una vera fonte d’ispirazione.

  1. Savage Lovecast

E infine vorrei consigliare “Savage Lovecast”, il podcast settimanale sempre in inglese di Dan Savage, che parla – attraverso le esperienze, le domande e i dubbi di chi lo contatta – di quante miriadi di possibilità esistono in amore, e dato che io credo che accettare la diversità come ricchezza sia fondamentale per creare una società più libertaria, scrivo “viva Savage!” che è anche tradotto su Internazionale, e la colonna che tiene su The Stranger viene tradotta in Italiano sul settimane con il titolo “Sveltine”.

Buon ascolto! 🙂

*In copertina, una mia illustrazione intitolata “Habitat Universe”, che rappresenta la mia immaginazione, che vola anche ascoltando podcast :)*

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