Virginia Elena Patrone

Mostruosità quotidiane anche dette automobili

A me, le macchine non piacciono. Dal punto di vista estetico sono piccoli (e purtroppo mai troppo piccoli, in realtà) sgorbi di lamiera che rovinano paesaggio e mi obbligano a portare il fazzoletto di pizzo bianco al naso ogni qualvolta uno scarico mi scoppietta fumo nero in faccia.

Odio come le macchine rovinino le città, i suoni nelle strade, e obblighino chi cammina a piedi a fare slalom tra motorini mal posteggiati. Al contrario sono estasiata quando nelle vie di alcune città riesco a sentire, sotto il bisbigliare delle voci delle persone, il rumore dei passi dei passanti.

Qualche mese fa camminavo in un bosco vicino al quale purtroppo si erge un viadotto autostradale, e sentivo quindi le macchine sfrecciare sul viadotto, e rovinare anche la mia passeggiata nel bosco. Ma come osano!?

Ora, dico io, cosa ha portato gli esseri umani a costruire le macchine?

Io penso che siano la materializzazione di un individualismo senza senso, antiestetico e meschino, che ci porta a fare tratti brevi o lunghissimi di strada in solitudine, a stressarci per trovare posteggio, ad addobbare la nostra vettura con musica personalizzata e profumi (orribili) in stile arbre magique (che mi danno la nausea), e a identificarci con questo pezzo di lamiera orrido e puzzolente! Addirittura alcuni amano a tal punto il rumore delle auto che personalizzano i propri motori rendendoli più potenti e ancora più rumorosi. Chapeau!

A me le macchine non piacciono e non mi piace nemmeno il modo in cui sono fatte al loro interno, i meccanismi che le fanno muovere: un groviglio di tubi, fili elettrici ed incastri. Esasperazione ed attuazione di una logica senza cuore.

Inoltre, circa il trenta percento dell’inquinamento globale e’ dovuto ai gas di scarico di auto, camion, autobus e a mezzi di trasporto in generale. Di nuovo, mi sembra che ci troviamo di fronte ad un utilizzo senza coscienza di un oggetto che e’ pensato male, rudimentale, involuto, grottesco, brutale.

Dove andiamo ogni giorno dentro la nostra macchina? Perché non riusciamo a pensare ad una vita senza automobile?

Mi chiedo anche come sarebbero le macchine se fossero state inventate dalle donne, o se fossero state costruite utilizzando a pieno la parte femminile (yin) che esiste in tutti gli uomini e donne (e che oltre ad essere la parte più intuitiva che e’ in noi, e’ anche quella che rispetta e contempla agerarchicamente ogni essere vivente sulla terra, inclusa la terra stessa)?

Ode all’automobile al contrario

Auto brutta
Non e’ colpa tua, ma sei nata male.

Non t’incolpo per qualcosa per cui non puoi nulla,
ma perche’ non sparisci, per un po’,
da questa terra?

Non ci sono pianeti alieni su cui approdare?

In tanti ti piangeranno all’inizio,
ma chissà poi cosa s’inventeranno?

Ti saluto già.
Di sicuro a me non mancherai.

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