Virginia Elena Patrone

Il “soma”, o la vacanza secondo Aldous Huxley

Ho di recente fatto un’altra lettura che rientra nell’interesse del libro che sto scrivendo, anche se per motivi di lavoro mi sono dovuta prendere una pausa dalla scrittura (durerà poche settimane).

Il libro: “Brave New World” di Aldous Huxley

Il libro in questione è il famoso “Brave New World” di Aldous Huxley. Voi mi chiederete, cosa c’entra il concetto di vacanza con “Brave new world”? Il fatto è che centra, e non poco. Per chi non ha letto il libro, si tratta di un romanzo distopico, dove Huxley immagina un futuro in cui i bambini sono concepiti artificialmente e la gravidanza è portata a termine da macchinari appositi, che possono creare differenti tipi di umani a seconda della classe sociale che è stata scelta per loro. Ogni classe sociale ha un compito ben specifico da svolgere, e per via di alcuni trattamenti durante la gestazione le classi inferiori risultano meno intelligenti, reattive o fisicamente abili rispetto alle classi superiori; inoltre questi essendo fecondati in molti da uno stesso ovulo per via di un processo chiamato Bokanovsky (fino a novantasei gemelli da uno stesso ovulo), tra le classi inferiori si ritrovano orde di gemelli uguali.

Per quanto riguarda le classi elitarie (Alpha e Beta), queste sono composte da soggetti intelligenti e unici (non vengono sottoposti in gestazione al Bokanovsky), sono destinati a ruoli manageriali, ciò non dimeno non tutti sono propensi a pensare in modo individuale, e i pochissimi che invece ne hanno il coraggio vengono spediti su una delle isole sperdute lontano dalla società, così che il rischio di contagio del pensiero indipendente venga quasi del tutto annullato.

“Soma” detto anche vacanza

Il concetto di vacanza c’entra, infatti, quale che sia la classe sociale a cui uno appartiene, esiste una sostanza chiamata “soma”, legale e anzi fornita dal governo stesso, che appena ingerita ti porta in una sorta di vacanza mentale. E’ come una droga, la si ingerisce quando si è di cattivo umore, oppure quando si è spaventati, in ansia, quando si ha avuto una giornata pesante, e ha sulla mente proprio l’effetto calmante e rinvigorente di uno più giorni di ferie. Il giorno dopo non ci sono effetti collaterali, a meno che non se ne ingerisca una quantità esagerata, e si può quindi essere produttivi al lavoro e svolgere le proprie mansioni, qualunque sia la classe cui si appartiene.

Mustapha Mond, il “controllore” della regione dell’Europa Occidentale, mentre parla col Selvaggio elencando tutti gli aspetti positivi della società in cui vivono, spiega il “soma” con queste parole:

 

«… E se mai, per mala sorte, avvenisse in un modo o nell’altro qualche cosa di sgradevole, ebbene, c’è sempre il “soma” che vi permette una vacanza, lontano dai fatti reali. E c’è sempre il “soma”, per calmare la vostra collera, per riconciliarvi con i vostri nemici, per rendervi paziente e tollerante. Nel passato non si potevano compiere queste cose che facendo grandi sforzi e dopo anni di penoso allenamento morale. Adesso si mandano giù due o tre compresso di mezzo grammo, e tutto è a posto. Tutti possono essere virtuosi, adesso. Si può portare indosso almeno la metà della propria moralità in bottiglia. Il Cristianesimo senza lacrime, ecco che cos’è il “soma”.»

 

Similitudini

Personalmente trovo che ci siano moltissimi aspetti della società raccontata in questo libro così semplicemente rassomiglianti alla nostra che mi appaio geniali. Per esempio, Huxley s’inventa un metodo di condizionamento dei bambini, ai quali si fa amare o, al contrario, odiare qualcosa. Ne parla quando il Direttore porta degli studenti a vedere una di queste ‘fabbriche di bambini’, e mostra dei bimbi della classe Delta mentre subiscono il condizionamento per cui durante la loro vita odieranno fiori e libri. Il motivo per cui oltre ai libri (per cui è chiaro il fatto che debbano essere odiati in una società del genere) anche i fiori devo essere visti malamente, sta nel fatto che se la gente andasse nel proprio tempo libero in campagna in mezzo alla natura, userebbe sì la propria macchina per andare (cosa voluta dai dirigenti) ma poi non consumerebbe nient’altro oltre alla benzina (cosa da evitare, in una società basata sui consumi). Ecco questo metodo di condizionamento delle menti delle persone io trovo sia molto simile alla pubblicità, da cui siamo oggi tutti affetti.

Per quanto riguarda l’idea del “soma”, è singolarmente geniale che venga proprio dall’autore avvicinato il concetto di questa droga a quello della vacanza. Dopotutto anche nella nostra società la vacanza vera e propria non è altro che un tranquillante, è l’equivalente dell’ora d’aria nelle prigioni, e poi si ritorna di buon umore alla propria condizione di schiavi inconsapevoli.

SalvaSalva

SalvaSalva

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *