Virginia Elena Patrone

Di Yule, del nuovo anno e dei miei articoli

Cari spiriti matriarcali (e non),

È con questa cartolina che mi ritrae con un cappello singolare e immaginario* che vi voglio augurare un felice solstizio d’inverno -in Italia avverrà il 21 dicembre alle ore 16.28-  e un buonissimo inizio per l’anno che sta per arrivare. Nei prossimi giorni cercherò di fare le pulizie dentro di me, per accogliere il 2018 con i migliori propositi, progetti e desideri futuri.

Yule si avvicina e io tra pochi giorni tornerò in Italia per qualche tempo, e solo a febbraio rimetterò piede sull’amato suolo turco. In Italia ho un indecente numero di libri che mi aspettano, ordinati in questi mesi direttamente a casa di mio papà per evitare le truffe della dogana, in cui sono già incappata diverse volte, quindi sarò impegnata nella lettura di codesti, nel mangiare le delizie sconosciute in Turchia, e continuare, anche se forse con più lentezza, il lavoro ai progetti che sto portando avanti in questo periodo.

Dalla fine di Luglio ho cominciato a scrivere post su questo blog con più regolarità, avendo finalmente una casa e una scrivania su cui lavorare, e scrivendo ho capito che direzione prendere con gli articoli e gli argomenti da trattare: seguire il caos, parlare di argomenti che reputo urgenti, o sorprendenti, o belli e interessanti per me, anche se non sono strettamente interconnessi tra di loro. Ma in verità qualcosa che gli accomuna la hanno sempre, ovvero cerco quando scrivo di far uscire il mio punto di vista sulle cose, una visione mitologicometaforica su tutto ciò che vedo e ho intorno a me.

A questo proposito, ovvero sull’avere prospettive diverse sulla quotidianità, questi sono alcuni degli articoli tra i più recenti che vi consiglio di leggere:

qui trovate il mio calendario per il 2018, dove sono annotate la successione delle lune e le feste pagane dell’anno;

qui qui e qui trovate tre brevi storie che potrebbero farvi ampliare la vostra visione delle cose;

mentre qui potete leggere un articolo sulla serie che ha visto la perfetta Elisabeth Moss nominata a diversi premi con la sua interpretazione di June in  The Handmade’s Tale: una serie TV che mi ha davvero scosso, e ha fatto sì che io abbia avuto sogni incredibili per almeno una settimana.

Per festeggiare Yule, acanto all’albero di Natale io preparo il Ramo di Yule, e anche quest’anno spero di trovare il tempo per farlo: un ramo addobbato con dei foglietti arrotolati a pergamena, su cui scriviamo i nostri desideri per l’anno a venire, e che poi bruceremo in un piccolo falò durante la notte del solstizio, il 21 dicembre.

A presto!

 

*Spero che quest’immagine non invogli nessuno ad indossare tartarughe vere e vive sulla testa come cappellini, mettendo così a rischio l’incolumità del proprio cappotto 🙂 Se mi disegno una tartaruga sulla testa e’ perché mi sento una tartaruga io stessa!

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